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Val D’Alpone, nuovo “trait d’union” tra Soave e Bolca

Da Soave, incoronato domenica di Pasqua come Borgo dei Borghi 2022, a Bolca, in corsa con il suo “pesce-angelo” per il riconoscimento di patrimonio Unesco. Punto di partenza e punto di arrivo di un nuovo percorso ciclopedonale che potrebbe nascere tra pochi mesi, che unirebbe le due località e che passerebbe dalla Val D’Alpone, l’ultima vallata a est della città di Verona, ai confini con Vicenza, anch’essa in corsa per l’Unesco.

Un territorio di origine vulcanica riconosciuto dalla FAO Patrimonio Agricolo Globale per le sue tradizioni e la bellezza paesaggistica che, dal punto di vista agricolo e agroalimentare, esprime eccellenze nella coltura della vite, con le varietà autoctone garganega e durella, delle piante da frutto col ciliegio, il castagno e l’olivo nella parte più a sud. Senza dimenticare la presenza di caseifici e allevamenti per la produzione del formaggio Monte Veronese DOP.

Una veduta della Val d'Alpone
Una veduta della Val d’Alpone.

E’ proprio qui, dicevamo, che potrebbe nascere un nuovo percorso ciclopedonale che, assieme alla vicina e parallela Vecia Via della Lana, in Val D’Illasi, potrebbe costituire un anello turistico di primaria importanza per tutto l’Este veronese. 

A lavorare già da tempo a un progetto istituzionale condiviso sono i sindaci e gli amministratori dei comuni di Vestenanova, di San Giovanni Ilarione, Montecchia di Crosara, Roncà e Monteforte d’Alpone, che ieri sera, 19 aprile, si sono ritrovati per un nuovo incontro operativo nella sede del GAL Baldo-Lessinia a Soave.

«E’ già da tempo che stiamo ragionando sul recupero di alcuni percorsi che sono già presenti all’interno dei nostri territori comunali e che una volta messi a fattor comune possono costituire un unico grande tracciato che attraversa la valle da nord a sud. – spiega il sindaco di San Giovanni Ilarione Luciano Marcazzan, che ha anche il ruolo di coordinatore del tavolo di lavoro – Siamo convinti che questa nuova infrastruttura potrebbe sicuramente ampliare la visibilità del nostro territorio e trovare delle interconnessioni e dei punti di incontro, ad esempio, con la vicina Vecia Via della Lana in Val d’Illasi».

Luciano Marcazzan, prima a sinistra, assieme agli altri amministratori nella sede del GAL a Soave.

«La volontà istituzionale da parte dei miei colleghi sindaci e dei nostri amministratori, assessori e consiglieri, è molto forte, c’è un’unitarietà di intenti anche perché abbiamo visto i risultati ottenuti in Val d’Illasi e in altre parti del territorio provinciale dove sono state inaugurate opere simili. – prosegue MarcazzanVorremmo recuperare percorsi utilizzati magari già per qualche evento locale, qualche corsa campestre o in bicicletta, e metterli a disposizione per un turismo diffuso che tenga conto anche di cicloamatori, di e-bikers o bikers MTB».

«Tra qualche settimana approveremo nei rispettivi comuni una delibera di indirizzo, in cui le amministrazioni si impegnano formalmente a portare avanti insieme il progetto per arrivare ad inaugurarlo con i primi mesi dell’anno prossimo» conclude il primo cittadino di San Giovanni Ilarione.

Ermanno Anselmi, a capo tavola, con i sindaci e gli amministratori della Val D’Alpone.

Presente ieri sera anche il presidente del GAL Baldo-Lessinia Ermanno Anselmi: «E’ significativo come all’indomani della straordinaria notizia dell’incoronazione di Soave come Borgo dei Borghi 2022, e dopo pochi giorni dall’inaugurazione della mostra a Malcesine dei fossili di Bolca che potrebbero diventare a breve patrimonio Unesco, ci si trovi tra sindaci e amministratori per gettare le basi operative per la nascita di un nuovo percorso ciclopedonale che unisce proprio Soave con Bolca passando dalla Val D’Alpone». 

«Potrebbe sembrare agli occhi di molti una coincidenza, ma così non è. – prosegue AnselmiL’Est veronese è da anni che sta lavorando per arrivare a certi risultati e le amministrazioni in questo sono state lungimiranti. Ora si tratta solo di unire i vari tasselli per comporre un mosaico che dal punto di vista turistico ed economico avrà un peso rilevante per gli anni che verranno».

«Fa altresì piacere che ad “ispirare” il progetto della Val D’Alpone sia stata anche la Vecia Via Della Lana, infrastruttura a cui il GAL ha sempre creduto e crede tuttora come motore di sviluppo del territorio. Vecia Via che, come in un circuito ad anello, avrà della forti connessioni con il nuovo percorso di cui si è discusso anche stasera».


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