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Marron d’Oro, ieri sera il voto e gli assaggi della Giuria

Serata speciale quella che si è tenuta ieri sera presso l’elegante ristorante Taverna Kus di San Zeno di Montagna. La Giuria di esperti e autorità, tra cui anche il presidente del GAL Baldo-Lessinia Ermanno Anselmi, si è riunita per valutare i marroni di ben 17 aziende agricole del territorio partecipanti al Concorso Marron d’Oro e decretare il podio che verrà svelato soltanto domenica, alle ore 11.30, durante il secondo weekend di manifestazione dedicato a questo prezioso frutto della terra. 

«A San Zeno di Montagna e zone limitrofe abbiamo il marrone Dop, una castagna molto dolce che noi ristoratori abbiniamo volentieri con diversi piatti, non solo con i dessert. – spiega il titolare della taverna Kus, Giancarlo Zanolli – La castagna è un frutto estremamente versatile ed è da trent’anni che portiamo avanti la tradizione di presentare i marroni in un menù che parte dagli antipasti e, appunto, arriva al dolce, il tutto proponendo dei vini che si sposano perfettamente con ogni portata».

«C’è da dire che il risultato culinario che oggi in tanti apprezzano, non sarebbe possibile se non ci fosse un rapporto di collaborazione di anno in anno sempre crescente tra ristoratori e agricoltori. – sottolinea ancora Zanolli – E’ da questo “patto” territoriale che nasce la fortuna del marrone Dop di San Zeno».

Al tavolo della giuria, oltre al presidente del GAL, anche rappresentanti di Coldiretti con Massimo Sandri, Avepa con Giulia Destro, il presidente del Marron d’Oro Cipriano Castellani, la presidente della Pro loco Silvia Lucchini e un giornalista del quotidiano La Verità, Moreno Pecchioli.

A portare i suoi saluti alla serata anche il sindaco di San Zeno di Montagna Maurizio Castellani che si è complimentato con gli organizzatori e, soprattutto, con i produttori che si impegnano ogni anno per garantire la produzione di un frutto che è simbolo di un intero territorio.

«Siamo stati accolti in una location meravigliosa e abbiamo apprezzato un menù straordinario composto da piatti a base di castagna che non sono solo buoni o belli da vedere, ma testimoniano decenni di cura, di dedizione, di selezione da parte dei produttori. – afferma Ermanno Anselmi – Degustando i marroni delle 17 aziende agricole in concorso si ha la sensazione di avere sotto gli occhi e tra le mani il lavoro serio di professionisti che si mettono in discussione con le identità e i prodotti territoriali per farne uscire un’identità precisa, unica e riconoscibile. Il ringraziamento quindi va a loro in particolar modo».

Presente anche il consigliere del Gal e del Comune di San Zeno Fabio Castellani.

Ermanno Anselmi assieme a Fabio Castellani

«Il Concorso del Marron d’Oro non è solo una gara, ma è più un confronto tra le varie aziende che testano così la qualità dell’annata del prodotto. – conclude Fabio Castellani – Inoltre è un modo per poter ricevere giudizi esterni e totalmente imparziali. Dietro ad un marrone Dop c’è un enorme lavoro di mani sapienti che tiene impegnate le aziende anche negli altri periodi dell’anno, nella cura della pianta e del fondo sottostante. La presenza del GAL oggi, nella figura del nostro presidente, dimostra la costante vicinanza del nostro gruppo alle realtà imprenditoriali del Baldo e della Lessinia».


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