DI COSA SI TRATTA
La Biblioteca dei Semi è un progetto nato nel 2018 per volontà della biblioteca civica di Valdagno (prov. Vicenza) che mira non solo a ridefinire il concetto di biblioteca, allargandolo a nuovi servizi, ma anche a stimolare l’interesse della comunità su temi ambientali, unendo così innovazione e sostenibilità. Il focus principale è la biodiversità, un tema affrontato da diverse prospettive, a partire dai semi e dal loro ruolo cruciale per la nostra salute e quella del pianeta.
Grazie a questa iniziativa, nel 2023 la biblioteca si è aggiudicata il secondo posto del Green Library Award, posizionandosi tra la Biblioteca memoriale di West Vancouver in Canada e la Biblioteca metropolitana di Seul in Corea del Sud. Il premio, assegnato ogni anno durante il congresso mondiale IFLA ai progetti bibliotecari che meglio raccontano e mettono in pratica il loro impegno per l’ambiente, rappresenta un importante riconoscimento internazionale. L’IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions), una federazione indipendente e non governativa, riunisce le voci delle biblioteche di tutto il mondo e ne sostiene il valore, ricordando quanto i servizi di lettura e informazione siano fondamentali per le comunità.
Negli ultimi anni, in Italia, le biblioteche dei semi si stanno diffondendo sia nelle grandi città che nelle aree rurali. Ad esempio, città come Brescia, Parma, Perugia, Vicenza, e Milano hanno avviato iniziative di questo tipo, ma se ne trovano anche nella Valle del Po, a Vicopisano in Toscana e in Puglia, nel Comune di Gravina, realtà più piccole ma che perseguono gli stessi obiettivi.
MA COS’È UNA BIBLIOTECA DEI SEMI E COME FUNZIONA?
Il progetto espande il tipo di prestiti che viene fornito in biblioteca. Oltre ai libri, ai film e ai CD diventa possibile, con la tessera, prendere a prestito anche piccole quantità di semi, suddivisi in varie categorie, nel caso di Valdagno: ortaggi, fiori, aromatiche, legumi e cereali.
A questo meccanismo di base si aggiunge un elemento importante: agli utenti viene chiesto di riportare in biblioteca una parte dei semi prodotti dalla pianta coltivata, al termine del periodo di maturazione o fioritura. In questo modo si crea un sistema circolare, in cui ciascuno contribuisce a rifornire la biblioteca e a mantenerla viva.
I semi vengono periodicamente puliti, catalogati e distribuiti in apposite bustine sulle quali vengono inserite le informazioni principali riguardo la varietà, tra le quali: nome, anno di produzione e periodo di semina e di raccolta. In questo modo, chiunque voglia cimentarsi nella coltivazione di una nuova varietà, può averne, a colpo d’occhio, una veloce panoramica. Infine, queste bustine sono rese disponibili attraverso uno schedario catalografico ridestinato a nuovo utilizzo, che si trova all’interno di una sezione dedicata della biblioteca, accompagnato da una selezione di libri che trattano temi inerenti all’agricoltura e alla biodiversità, adatti a tutte le età.
QUALI INIZIATIVE VENGONO PORTATE AVANTI?
È importante sottolineare che la biblioteca dei semi non viene concepita come una banca dei semi, istituzione scientifica all’interno della quale varietà rare ed antiche vengono conservate con appositi protocolli e strumenti, ma si pone come servizio alla comunità con l’obiettivo di scambiare i semi, diffondere buone pratiche e coinvolgere la comunità in temi come la coltivazione, la biodiversità locale, la conservazione e il riutilizzo.
Per questo, oltre all’attività standard di prestito semi, vengono organizzate anche una serie di iniziative che hanno come scopo quello di promuovere la consapevolezza individuale e collettiva rispetto a temi ambientali e di sostenibilità. Inoltre, si punta a creare comunità attraverso collaborazione e partecipazione, incoraggiando i cittadini a mettersi in gioco ed entrare in contatto gli uni con gli altri per perseguire un obiettivo comune.
Nelle scuole vengono organizzati laboratori didattici che raccontano il mondo degli impollinatori e il valore dei semi. Mentre, a giovani e adulti vengono proposti corsi di orticoltura e apicoltura, durante i quali, grazie al supporto di esperti, essi possono ottenere degli strumenti per agire in modo più consapevole e informato.
Nelle occasioni di piazza, inoltre, la Biblioteca dei Semi è presente con il proprio stand dove le persone possono portare e/o scambiare i propri semi e quelli già presenti, oltre ad approfondire il progetto.
Infine, più recentemente, è stato avviato un piccolo gruppo di ‘custodi di semi’, cittadini che mettono a disposizione il loro tempo e i loro spazi per aiutare la biblioteca e i volontari a rigenerare specifiche varietà che rimarrebbero altrimenti senza scorte. Questo gruppo nasce anche come spazio di incontro e di scambio, dove ognuno può mettere a disposizione la propria esperienza e imparare da quella degli altri. Un luogo in cui condividere consigli, racconti e buone pratiche, ma anche semi, talee e piantine, coltivando assieme la passione per l’orto e il giardinaggio.
COM’È NATO E COM’È GESTITO AD OGGI QUESTO PROGETTO?
Dopo un primo incontro con un’altra iniziativa simile nata a Brescia, la Direttrice della biblioteca presenta, nel 2018, una proposta progettuale all’assessore alla cultura e, in parallelo, comincia a ricercare sul territorio attori che potrebbero contribuire a questo progetto, partendo dalle associazioni e dai gruppi di cittadini. Dopo la formazione di un gruppo di lavoro composto da volontari e una prima fase di co-progettazione che ha portato a definire la struttura della Biblioteca dei Semi, il progetto è stato presentato alla comunità.
Ad oggi, l’organizzazione del progetto si sviluppa attorno alla biblioteca civica, che rimane la principale referente del progetto e gestisce gli aspetti di coordinamento, l’organizzazione delle attività, le proposte bibliografiche e la comunicazione, oltre alla gestione dello schedario e dei prestiti. Tuttavia, un gruppo di volontari funge da supporto a tutte le attività più pratiche, dalla catalogazione e gestione dei semi, alla conduzione dei corsi e alla produzione di contenuti destinati alle pagine social. Il gruppo riunisce persone con profili e competenze diverse: botanici forestali che supportano l’identificazione dei semi, piccoli agricoltori, la responsabile del Verde pubblico comunale, un rappresentante della Consulta per l’Ambiente e la Sostenibilità, oltre a cittadini che scelgono di dedicare il proprio tempo al progetto.
QUALI SONO STATI I COSTI DI IMPLEMENTAZIONE DEL PROGETTO?
Questo progetto si basa in gran parte sul contributo dei volontari e viene gestito con risorse economiche molto limitate. Tuttavia, la Biblioteca dei Semi, tra il 2022 e il 2023 è stata beneficiaria di un bando della fondazione Cariverona che ha reso possibili attività altrimenti difficili da realizzare.
L’obiettivo di questo progetto è stato quello di fornire alla cittadinanza competenze e strumenti per gestire gli spazi verdi privati, promuovendo scelte consapevoli e che aumentassero la biodiversità degli impollinatori. In parallelo, si è lavorato sul verde pubblico, promuovendo, per la prima volta, i prati fioriti.
Storie di IspirAzione Rurale
#Servizi&InclusioneSociale
#Natura&Biodiversità
Valdagno, Vicenza, Veneto
PERIODO DI IMPLEMENTAZIONE:
2018-oggi
SOGGETTI PROMOTORI:
Biblioteca Civica Villa Valle
COSTI: basato sul volontariato
Unico finanziamento ottenuto: 65.000,00€
TIPO DI FINANZIAMENTO:
Bando FORMAT, Cariverona.
TARGET: comunità, giovani, famiglie, anziani, persone con disabilità, persone straniere.
CONTATTI DI PROGETTO
prestito@comune.valdagno.vi.it
0445 424545
Referente:
Direttrice Marta Penzo
SITO WEB
La Biblioteca dei Semi
PUNTI DI FORZA
Rafforzamento del ruolo della biblioteca come punto di riferimento anche in ambito ambientale
Promozione di attività di educazione ambientale e alla biodiversità
Contatti con l’amministrazione
AREE DI MIGLIORAMENTO
Rafforzare gli aspetti informativi-comunicativi
Dare stabilità tecnico-organizzativa al gruppo di lavoro



























