Ha preso il via sabato 16 maggio, nel comune di Rivoli Veronese, il primo incontro di “Voci di Quota”, il laboratorio partecipativo rivolto ai giovani del territorio del Monte Baldo promosso nell’ambito del progetto europeo Interreg IPA Adrion PROMONT.
L’appuntamento ha posto le basi per un percorso condiviso che mira a coinvolgere attivamente i giovani – in particolare tra i 25 e i 35 anni – nella definizione di una visione del proprio territorio.
Il secondo incontro sarà sabato 30 maggio, a Caprino Veronese: la partecipazione al laboratorio è ancora aperta (informazioni a fine articolo).
La mattinata si è aperta con il benvenuto della Sindaca Giuliana Zocca e del Vicesindaco Armando Luchesa del Comune di Rivoli Veronese e del Presidente del GAL Ermanno Anselmi, che hanno evidenziato l’importanza di dare spazio alle nuove generazioni nei processi decisionali e nelle progettualità strategiche locali.
“Il coinvolgimento dei giovani è fondamentale per qualsiasi tipo di pianificazione o strategia al fine di far emergere delle necessità, dei punti di vista o idee che talvolta rischiano di rimanere in secondo piano” riporta il Presidente Anselmi.


Cuore dell’iniziativa è stata l’attività laboratoriale, sviluppata nell’arco dell’intera giornata e facilitata da Giulia, un’animatrice territoriale di professione, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso dinamico di discussione, scambio e riflessione collettiva. Attraverso metodologie partecipative, i giovani coinvolti hanno potuto mettere a confronto le proprie esperienze e conoscenze del territorio, contribuendo con un primo scambio di ricognizione delle attività, realtà e progetti virtuosi già attivi sul territorio. Questa prima ricognizione è utile per capire cosa è già presente (o si conosce) del territorio.



Di grande importanza anche gli interventi del professor Stefano Sala (UNIMONT – Università della Montagna, Università degli Studi di Milano) che ha introdotto alcuni dati di interesse sulla situazione nazionale delle aree montane, emersi dallo studio del Libro Bianco sulla Montagna, evidenziandone criticità ed opportunità. Partire da una base conoscitiva aggiornata e completa, infatti, è di fondamentale importanza per la presa di decisioni.


Nel pomeriggio, inoltre, sono state riportate le iniziative formative e di ricerca portate avanti da UNIMONT, nonché casi studio provenienti dai territori montani, offrendo spunti di riflessione, e facendo emergere come la sinergia tra soggetti (di ricerca, pubblica amministrazione, imprese e società civile) permetta di creare valore reale e condiviso.
Stefano Sala
UNIMONT – Università degli Studi di Milano
Il laboratorio è proseguito anche nel pomeriggio, rafforzando il dialogo tra i partecipanti tramite attività di discussione su determinati argomenti, quali l’uscire da un territorio come esperienza di crescita, il ripensare ai mestieri di una volta come garanzia di sopravvivenza dei giovani dei territori montani e come la cittadinanza attiva e la rete siano cruciali per questi contesti territoriali.



L’incontro proseguirà con il prossimo appuntamento di “Voci di Quota” il 30 maggio a Caprino Veronese, con l’obiettivo di far evolvere queste prime riflessioni in nuove proposte, idee e visioni per il futuro.
L’idea di questo laboratorio è proprio quella di creare uno spazio di confronto e di scambio su tematiche di interesse per i giovani, dal lavoro, ai servizi, alle opportunità culturali e sociali, alla formazione, che possa crescere come appuntamento fisso di discussione.
Seguiranno aggiornamenti!
Per iscriversi alla seconda giornata del laboratorio, scriveteci al n. Whatsapp 045/6780048 per ricevere il programma e il questionario di iscrizione.









