Oggi 13 maggio, la piazza principale di Roverè Veronese si è animata per una nuova edizione dell’Antichissima Fiera Agricola, appuntamento storico che ogni anno, il secondo martedì di maggio, richiama agricoltori, istituzioni e cittadini nel cuore della Lessinia.

Organizzata dal Comune, guidato dal sindaco Stefano Marcolini, in collaborazione con la Pro Loco, il Gruppo Alpini e gli agricoltori locali, la Fiera rappresenta un momento di incontro e confronto per la comunità, all’insegna delle tradizioni rurali, dell’artigianato e dell’agricoltura di montagna.

Nonostante il meteo incerto, anche quest’anno la partecipazione è stata alta, con agricoltori giunti da Roverè e dai paesi limitrofi. Presenti stand di macchine agricole, prodotti artigianali e opere realizzate da hobbisti locali. Spazio anche per le scuole del territorio che hanno assistito alla preparazione del formaggio grazie a Malga Vazzo, con attività educative, come l’arnia didattica messa a disposizione dall’azienda agricola La Tana della Sengia Rossa, rivolte ai più giovani per trasmettere i valori e le conoscenze legate alla vita contadina. Presente anche l’associazione di Tutela della Pecora Brogna e il Consorzio delle Pro Loco Lessinia. Ad animare la biblioteca il professor Ezio Bonomi.

Alla manifestazione ha preso parte anche il GAL Baldo-Lessinia, rappresentato dal consigliere Dennis Pazzocco, che ha sottolineato il valore di queste iniziative: «Anche oggi siamo qui a presenziare all’antica fiera agricola di Roverè insieme ai colleghi di Avepa. Siamo felici di uscire dagli uffici e incontrare i cittadini in piazza, proprio com’era un tempo lo spirito delle fiere agricole: occasione per incontrarsi, discutere e chiudere qualche affare prima della stagione monticatoria e della fienagione. Questa fiera, come molte altre in Lessinia, stanno sparendo perché perdono la loro identità. L’amministrazione comunale, la Pro Loco e gli Alpini stanno cercando di farla rivivere, rimettendo al centro gli agricoltori. La partecipazione cresce anno dopo anno. Anticamente si faceva anche una seconda fiera, a ottobre. Vedremo se riusciremo a farla rivivere.»

L’impegno delle istituzioni locali e delle associazioni del territorio dimostra come anche gli eventi più antichi possano trovare nuova linfa, se radicati nei bisogni reali della comunità. L’Antichissima Fiera di Roverè continua così a essere un punto di riferimento per l’agricoltura della Lessinia, tra tradizione, innovazione e partecipazione.











