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Dalla tradizione di Sprea nasce il vermouth di Amarone Valpolicella

La straordinaria figura di don Luigi Zocca, l’indimenticato sacerdote originario di Sprea che si è dedicato per molti anni allo studio e alla coltivazione di erbe medicinali, ha lasciato nel corso degli anni un’eredità spirituale e creativa talmente grande che è stato fonte di ispirazione per molte persone.

Tra queste anche Michele Tessari, titolare dell’azienda vitivinicola Ca’ Rugate di Montecchia di Crosara, il quale, ispirandosi proprio a don Zocca e alla sua ricerca, ha dato vita a un primo vermouth ottenuto da vino Amarone della Valpolicella.

Michele Tessari con la bottiglia di vermouth

«Era da tempo che approfondivo con curiosità e passione la storia di don Luigi Zocca, detto il prete da Sprea, un piccolo paese nell’Alta Val d’Alpone in provincia di Verona dove, tra il XIX e il XX secolo, diede vita e anima ad un orto botanico destinato ad entrare nella storia erboristica regionale e nazionale. – racconta Tessari – Questa storia mi ha affascinato al punto che, nell’area delle Rugate, a Monteforte d’Alpone, ho iniziato una serie di sperimentazioni inerenti la coltivazione di molte erbe officinali».

La coltivazione di erbe officinali a Monteforte D’Alpone

«Nel frattempo assistevo alla riscoperta planetaria del vermouth, dove la narrazione della ricerca erboristica costituisce l’anima del racconto e il vero tratto distintivo e caratteriale. – prosegue l’imprenditore vitivinicolo –  La somma di questi sentimenti mi ha portato, con alcune prove empiriche iniziate anni addietro, ad affrontare la sfida della creazione di un vermouth diverso, fuori dall’ordinario, il primo Vermouth concepito con il vino Amarone della Valpolicella».

Michele Tessari è stato accolto ieri a Terre di Sprea dal sindaco di Badia Calavena Francesco Valdegamberi e dal presidente del GAL Baldo-Lessinia Ermanno Anselmi.

Il brindisi a Terre di Sprea

«L’amministrazione comunale ringrazia l’azienda Ca’ Rugate per questa splendida iniziativa. Riteniamo possa essere un’opportunità straordinaria di promozione del nostro territorio e delle sue peculiarità. – afferma ValdegamberiGrazie a questo prodotto si riuscirà a far conoscere ancora di più Sprea, le sue erbe tradizionali ed il suo ambiente anche in contesti internazionali, il tutto a beneficio dello sviluppo turistico di queste terre».

Michele Tessari si è affidato a Piero Cane, enologo e maestro erborista di lungo corso nel settore. Insieme hanno compiuto molti esperimenti prima di giungere a una ricetta di 46 botaniche, in grado di esaltare e connotare un vermouth diverso, che parla di territorio, storia antica e sensorialità.

«È bello vedere operatori economici che credono nelle potenzialità dei nostri luoghi e ci aiutano a svilupparli e valorizzarli. – chiosa Ermanno Anselmi – Grazie ad iniziative come queste anche i piccoli territori, in questo caso la frazione di Sprea, non sono solamente dei puntini sulla carta geografica ma hanno l’opportunità di diventare punti di riferimento per un’offerta turistica sostenibile, ecologica e fortemente legata al territorio».

A realizzare l’etichetta è stata Annalisa Bollini, l’artista ricamatrice che ha già lavorato alla creazione della casa delle Rugate presente nell’immagine aziendale.


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