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Cronoprogramma 2020: quattro bandi entro la fine di febbraio

Con l’ultimo cronoprogramma della Programmazione 2014-2020 si chiude l’assegnazione dei fondi del settennato europeo. Diverse le opportunità che il Gal Baldo Lessinia offrirà alla montagna veronese nel corso di questo anno. A partire dai primi quattro bandi che saranno pubblicati entro la fine di febbraio, tre dei quali legati ai Progetti Chiave sullo sviluppo sostenibile di altrettanti ambiti territoriali. Il Bando 6.4.1 (uscita a fine febbraio) “Creazione sviluppo della diversificazione delle imprese agricole” riguarda i territori dei progetti chiave PC02 (La Dorsale della Storia), PC03 (Cicloturismo in Valpolicella) e PC05 (Cammino del Bardolino). Il bando finanzia le attività extra agricole (fattorie didattiche, ospitalità agrituristica in alloggi e/o spazi aziendali aperti come agri campeggi ed esclusivamente per le malghe, la somministrazione di pasti, spuntini e bevande). Spese ammesse: l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, nonché l’acquisto o sviluppo di programmi informatici, la realizzazione di siti internet e l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali. Nello specifico: il Progetto Chiave 02 riguarda l’ambito territoriale rappresentato dai comuni di Badia Calavena, Cazzano di Tramiglia, Illasi, Monteforte d’Alpone, Roncà, Selva di Progno, Soave e Tregnano; il Progetto Chiave 03 riguarda l’area dei comuni di Fumane, Dolcè, Marano di Valpolicella, Negrar, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo; il Progetto Chiave 05 si riferisce ai comuni di Affi, Bardolino, Cavaion Veronese, Costermano, Garda e Rivoli Veronese. 

Per fine febbraio è altresì programmato il Bando 19.2.1.x che riguarda l’attività di informazione per lo sviluppo della conoscenza e della fruibilità dei territori rurali, ovvero la promozione del territorio ed è rivolta a tutta l’area GAL Baldo – Lessinia. L’intervento sostiene quindi la realizzazione di attività di informazione, animazione e promozione finalizzate a favorire e diffondere la conoscenza e la fruibilità dei territori e dell’offerta turistica delle aree rurali.

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