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Il 2020 per il GAL Baldo – Lessinia. Intervista al Presidente Ermanno Anselmi

Che anno è stato il 2019 per il GAL Baldo – Lessinia? E’ stato un grande anno, il primo del secondo ciclo del triennio. E’ stato un anno in cui abbiamo visto i primi risultati, ed è stato l’anno del raggiungimento degli obiettivi intermedi di performance di spesa per i nostri finanziamenti comunitari. Soprattutto è stato un anno in cui abbiamo incontrato molto il territorio, siamo stati presenti, abbiamo lavorato con i nostri beneficiari, ma non solo, abbiamo sviluppato dei processi di pensiero insieme a loro. Per noi è una grande soddisfazione, siamo riusciti a distribuire circa 5 milioni di euro sulla montagna veronese e questo ci rende molto orgogliosi perché non è scontato coprogettare e coinvolgere un territorio così ampio che va dal Lago di Garda ai confini della Provincia di Vicenza. 

Quali sono stati i progetti più significativi? Siamo riusciti ad attivare e concludere alcuni dei progetti – chiave che erano 5 distribuiti su tutta la provincia e perseguiti dagli enti locali che avevano il compito di agire da denominatore comune per lo sviluppo del territorio. Qualcuno è stato già inaugurato nel 2019, come il cicloturismo nella Valpolicella, altri lo saranno nel 2020, ma tanto più interessanti saranno le iniziative private che nel tempo si sono sviluppate attorno a questi progetti chiave. 

Che anno sarà il 2020 per il Gal Baldo – Lessinia? Vedremo finalmente la luce e la realizzazione di tante idee e progettualità nate anni fa e che, con fatica coraggio e impegno di tutti gli interlocutori del territorio che hanno lavorato, finalmente vedranno la loro realizzazione. Soprattutto sarà un anno in cui partiranno nuove progettualità come le misure che si occupano di ricettività. Abbiamo avuto tantissime domande, circa 70, questo ci inorgoglisce perché significa che siamo riusciti a creare coinvolgimento, cooperazione, pensiero su questo nostro paesaggio. Queste andranno a sviluppare tutta una serie di iniziative che si integrano con le attività agricole pur essendo attività extra agricole. Soprattutto partiranno le misure di recupero conservativo del nostro paesaggio architettonico, quindi malghe e rifugi antichissimi verranno recuperati da enti locali, ma anche da soggetti privati. E’ molto bello che ci sia questo fermento sul nostro territorio. 

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