La collaborazione tra il GAL Baldo-Lessinia e l’Università degli Studi di Milano, con il supporto locale del Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Peri, prosegue con slancio nell’ambito del progetto PROMONT, portando avanti lo studio e la tutela di una specie tanto rara quanto preziosa: il ranuncolo di Kerner (Callianthemum kernerianum).
Lo scorso 27 aprile si è tenuto un nuovo incontro presso la sede di Peri, che ha riunito esperti e ricercatori impegnati nelle diverse azioni progettuali. Per la prima volta, la Direttrice Brisighella, insieme alle collaboratrici del GAL Sofia Boscaini e Maria Zamperetti, ha potuto osservare dal vivo i test di germinazione avviati durante l’inverno: un passaggio fondamentale, i cui risultati saranno visibili nei mesi estivi, periodo in cui la specie germoglia naturalmente.

L’incontro è stato anche un momento di confronto operativo, utile per definire le prossime tappe del progetto. A febbraio 2026, infatti, è stata firmata una convenzione tra il GAL e l’Università degli Studi di Milano, ente che, rappresentato dalla Professoressa Carla Lambertini, porterà avanti una serie di attività, alcune già in corso, relative alla specie interessata: il monitoraggio delle popolazioni naturali esistenti, la raccolta non distruttiva di semi e campioni fogliari, la definizione di protocolli di germinazione e conservazione, sperimentazioni di reinserimento e traslocazione della specie e analisi genetiche.
Queste ultime prenderanno avvio al termine delle uscite sul campo previste tra maggio e giugno sul Monte Baldo, durante le quali gli esperti del Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Peri raccoglieranno il materiale fogliare necessario per le indagini di laboratorio. Dopo un primo sopralluogo effettuato a fine aprile, è stato infatti necessario attendere l’arrivo delle temperature più miti e lo scioglimento delle ultime nevi per completare il monitoraggio nelle diverse aree in cui era già stata rilevata la presenza della specie.

Le attività sul campo proseguono, così come l’impegno del GAL Baldo-Lessinia all’interno del progetto PROMONT, che continua a lavorare per la salvaguardia degli equilibri delicati degli ecosistemi montani dell’area adriatico-ionica. Questi sono mesi decisivi, sia per il progetto che per il territorio. E al GAL si guarda con fiducia a quei piccoli germogli che, silenziosamente, racchiudono una grande responsabilità e una concreta speranza per il futuro della biodiversità.








