Domenica 21 giugno si sono svolte, anche nei Comuni di Tregnago e San Giovanni Ilarione, le tradizionali Mostre delle ciliegie, appuntamenti molto attesi per celebrare un prodotto simbolo delle colline veronesi e della cultura agricola locale.
All’evento hanno partecipato con piacere i Consiglieri del GAL Baldo-Lessinia Dennis Pazzocco, Ercole Storti e Fabio Ferrari, a sostegno delle amministrazioni comunali associate del GAL, dei gruppi organizzatori e di tutta la comunità dell’est veronese.


A Tregnago, in occasione della 65ª Mostra Provinciale, si è svolta la consegna del prestigioso riconoscimento “Ciliegia d’Oro 2026”, assegnato al miglior frutto tra quelli in concorso. Durante l’intera giornata, i visitatori hanno potuto apprezzare anche una interessante esposizione dei trattori d’epoca.
“Anche quest’anno il GAL è presente per rendere omaggio agli agricoltori che continuano a mantenere alto il valore di questo prodotto. Purtroppo, la coltivazione della ciliegia è sempre più penalizzata da molteplici fattori, che la rendono difficoltosa e portano a una progressiva riduzione delle superfici dedicate. Ricordo quando, da giovane, in primavera si saliva in vallata e tutto era un grande giardino fiorito”, ha dichiarato il Consigliere Pazzocco.



Lo stesso giorno, a San Giovanni Ilarione, giunta alla 46ª edizione, la manifestazione ha visto le ciliegie sottoposte a un’attenta valutazione tecnica: i frutti sono stati analizzati secondo diversi parametri qualitativi nonché alla valutazione visiva considerando l’aspetto estetico del prodotto e la cura della presentazione. La commissione esaminatrice è stata presieduta dal dott. Enzo Gambin, direttore AIPO Verona.



“Le sfide da affrontare sono numerose e credo che l’ottenimento della certificazione IGP rappresenti un passo nella giusta direzione”, aggiunge Pazzocco. “Ritengo inoltre che lo sviluppo e il potenziamento della filiera corta possano costituire un’alternativa valida per garantire agli agricoltori un giusto compenso e il giusto valore al prodotto che coltivano”.
Queste manifestazioni sono l’occasione per condividere un sentito ringraziamento a questi custodi del territorio, che con il loro lavoro quotidiano svolgono un ruolo fondamentale non solo nella produzione di eccellenze agricole, ma anche nella tutela del paesaggio. Attraverso il mantenimento delle tradizioni rurali, contribuiscono alla vitalità delle aree collinari, preservando un patrimonio che appartiene a tutta la comunità.








