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Al via oggi la staffetta europea per i 50 anni del sentiero E5

Tutto pronto al Passo del Rombo, al confine tra Austria e Italia, a 2474 metri di altitudine, per la partenza della Staffetta lungo il Sentiero E5, organizzata dall’associazione Abazia di Badia Calavena in occasione del cinquantesimo anniversario del percorso europeo.

Questa mattina, infatti, dalla località di Zwieselstein, un gruppo di escursionisti tra cui il sindaco di Badia Francesco Valdegamberi, darà il là all’iniziativa che toccherà anche i territori del Trentino Alto Adige e del Veneto, fino a Verona, passando dalla Lessinia.

La locandina dell’evento.

L’arrivo dell’ultimo gruppo di staffettisti è previsto in piazza Bra, domenica 4 settembre, con il sindaco Damiano Tommasi ad accogliere i camminatori ad Avesa, condividendo con loro l’ultimo tratto dell’impresa.

L’evento ha messo insieme numerosi partner istituzionali (tra cui il GAL Baldo-Lessinia che ha concesso il patrocinio), da regioni a comuni, e sponsor privati. Due anni di sforzi organizzativi per dare continuità a un percorso che, in alcuni tratti, presentava qualche criticità.

Il Sentiero Europeo E5 inizia dalla costa dell’Atlantico in Bretagna (Francia), attraversa le Alpi passando da Svizzera, Germania e Austria, raggiungendo l’Italia per terminare, secondo il progetto originario, a Venezia. Purtroppo il tratto Verona-Venezia non è definito, per cui il sentiero termina all’Arena di Verona.

In rosso il percorso E5.

La parte più comunemente percorsa, tuttavia, è quella che dal Lago di Costanza raggiunge la città scaligera: un percorso di 600 km per il quale sono mediamente necessari per un buon camminatore 30 giorni. Questo tratto fu definito da Hans Schmidt, escursionista tedesco di Sonthofen, e realizzato interconnettendo sentieri esistenti dalla Federazione Europea Escursionisti che lo inaugurò, proprio a Costanza, il 2 luglio 1972.

Il tratto italiano è di 350 chilometri, 23mila metri di dislivello con tre parchi naturali e due siti Unesco da attraversare, zaini da portare e soprattutto circa 50 staffettisti che si daranno il cambio lungo le varie tappe.

La provincia di Verona verrà interessata nel tratto proveniente dal Rifugio Campogrosso, in provincia di Vicenza, e vedrà l’arrivo della tappa al Ponte di Veja. Da lì, il mattino successivo, la partenza per Verona, transitando per Montecchio e Avesa.

Alcune tabelle di segnalazione del percorso in Lessinia.

La Staffetta si avvale del patrocinio di tutti i 39 comuni attraversati dal sentiero, delle varie province e regioni interessate e di molti enti ed associazioni legate al mondo della natura e della montagna quali Federparchi, CAI, SAT  e Federazione Italiana Escursionismo a cui è collegata l’Apss Abazia, organizzatrice della Staffetta.

«Un’iniziativa importante che ha richiesto uno sforzo organizzativo e di rete notevole, che assume ancora più rilevanza in questo momento in cui c’è bisogno di Europa e di sentirsi europei. – commenta il presidente del GAL Baldo-LessiniaTenere aperti questi percorsi e festeggiarli è sicuramente un bel segnale di incoraggiamento e noi come GAL non abbiamo esitato un secondo a concedere il patrocinio all’iniziativa. I miei complimenti vanno sicuramente all’Associazione Abazia di Badia Calavena che ha regalato all’Italia e al nostro continente un momento di condivisione dal valore simbolico, e non solo, di grande spessore».

Ermanno Anselmi, presidente del GAL Baldo-Lessinia.
Ermanno Anselmi, presidente del GAL Baldo-Lessinia.

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