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L’antica Via della Lana da Soave a San Bortolo

Lavori finiti – L’antica Via della Lana da Soave a San Bortolo

Si sono appena conclusi i lavori per realizzare il tratto di circa due chilometri nel Soavese dell’antica Via della Lana, un progetto di recupero di un antico sentiero che si snoda sulla dorsale dei Lessini, utilizzato da secoli, fin dall’antichità, per la transumanza, oggi trasformato in un nuovo percorso turistico, che sale da Soave e raggiunge San Bortolo, a Selva di Progno. In totale si tratta di un itinerario di 48 chilometri e mezzo, che attraversa ed ha coinvolto nel progetto i Comuni di Soave, Cazzano, Illasi, Tregnago, Badia Calavena e Selva di Progno. Il sentiero pavimentato ha una larghezza media di tre metri. Il progetto dell’antica Via della Lana è stato finanziato dal Gruppo di Azione Locale GAL Baldo Lessinia per 1 milione di euro, fondi giunti attraverso il Psl, Piano di sviluppo locale della Regione. Sono proprio i vertici di Palazzo Balbi a Venezia che indirizzano fondi comunitari attraverso Avepa per finanziare questo tipo di progetti di recupero e salvaguardia del patrimonio ambientale. La realizzazione dell’antica Via della Lana è cofinanziato dai sei enti locali coinvolti. «E’ uno dei cinque progetti chiave del Gal che abbiamo sostenuto con il PSL», spiega il Presidente del GAL Baldo – Lessinia Ermanno Anselmi, «è importante essere riusciti a fare sinergia tra sei Comuni dell’Est veronese, tutti coinvolti per questo progetto sulla viabilità alternativa, che si inserisce nel contesto ricettivo – turistico», «La parte più alta del percorso, da Tregnago a San Bortolo, è già stata realizzata e adesso si è concluso il tratto tra Soave e Cazzano», conferma Anselmi, «nel giro di pochi mesi l’intero circuito sara terminato. Una volta completato, sara importante coinvolgere le associazioni culturali e sportive locali, per rendere la Via della Lana, non solo un percorso a piedi», aggiunge il presidente del GAL, «ma da promuovere pure per le bike e da inserire tra le ippovie, alias percorsi a cavallo, rendendolo meta di camminate, eventi sportivi podistici e ciclistici, nonché di appuntamenti cicloturistici». Si tratta di un itinerario immerso nel verde, che parte dalla zona del Soave classico, dunque da colline a coltura intensiva declinate alla vite, per poi raggiungere ed attraversare uliveti, i ciliegi della vallata del Tramigna e i boschi dell’alta Lessinia. Il tratto iniziale, quello che ricade sotto Soave, parte dalla località Luamari, dalla strada che porta al santuario della Bassanella e al castello, per proseguire in località Carcera, salire fino a Castelcerino e poi proseguire per Cazzano e San Felice. Il Comune di Soave e il Gal hanno cofinanziato questo tratto, investendo circa 190 mila euro: 150 mila sono arrivati dal Gal e 40 mila sono stati messi dal Comune. Il percorso sterrato del tragitto soavese, è stato pavimentato in cemento, con spaccato di roccia a vista. L’intera Via della Lana, che alternerà tratti pavimentati in cemento a sentieri bianchi, verrà anche dotata di segnaletica per dare le corrette indicazioni ai visitatori. «Si tratta di una nuova offerta turistica, che entra in contatto con più realtà del territorio», evidenzia il sindaco di Soave, Gaetano Tebaldi, «in quanto siamo certi avrà una ricaduta positiva per le cantine, gli alberghi, i ristoranti, i bed & breakfast, gli agriturismo e gli affittacamere dei paesi interessati dal percorso. Con quest’opera sono state messe in sicurezza al contempo una serie di strade sterrate e mulattiere che fino ad oggi erano percorse solo dai mezzi agricoli. Ora serviranno sia ai turisti che ai coltivatori», termina di dire Tebaldi.