PSL 2014-2020

“IN.S.I.E.M.&: INiziativa a Sostegno delle Imprese e dell’Economia Montana del Baldo & Lessinia”

A seguito della fase di consultazione pubblica, denominata Il Raccolto delle Idee, il GAL Baldo-Lessinia ha predisposto il Programma di Sviluppo Locale 2014-2020 (PSL). Il PSL “IN.S.I.E.M.&: INiziativa a Sostegno delle Imprese e dell’Economia Montana del Baldo & Lessinia” è stato approvato dall’Assemblea dei Soci del GAL con delibera n. 4 del 17 marzo 2016 e dal CdA del GAL con delibera n. 21 del 12 aprile 2016.
Il PSL è stato poi presentato alla Regione Veneto ad aprile 2016, e approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 1547 del 10 ottobre 2016.

Il nome “IN.S.I.E.M.&” (acronimo di INiziativa a Sostegno delle Imprese e dell’Economia Montana del Baldo & Lessinia) sottolinea la modalità con cui è stata ideata la nuova strategia, e il fil rouge che la contraddistingue: la cooperazione, il lavoro “di rete”, sono infatti la caratteristica fondamentale di questo nuovo PSL, nella convinzione che il territorio della montagna veronese potrà crescere solo se riuscirà a vincere la logica individualistica e stimolare una collaborazione reale tra gli attori del territorio.

Gli AMBITI DI INTERESSE identificati dalla strategia 2014-2020 sono tre:
– Turismo sostenibile
– Sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali
– Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale delle aree rurali

Ambito: turismo sostenibile

La nascita e lo sviluppo di imprese turistiche (ricettive o di servizi) può rappresentare un’opportunità per l’occupazione e l’imprenditorialità di donne e giovani.
Il turismo sul territorio del GAL Baldo-Lessinia è però in questo momento fortemente stagionale e polarizzato in alcune aree (prevalentemente quella del Lago di Garda): per superare questa situazione e attrarre flussi turistici anche in altri periodi dell’anno e in altre parti del territorio, nell’entroterra, in Valpolicella, in Lessinia, nell’est veronese, è necessario diversificare anche l’offerta turistica e ampliarla soprattutto per quanto riguarda il turismo sostenibile, lento, enogastronomico, esperienziale, sportivo. Ecco quindi che diventa necessario investire sulle infrastrutture della viabilità lenta e alternativa e del turismo sportivo, investire nella qualità e nella diversificazione delle strutture e dei servizi, investire nella formazione degli operatori, perché siano in grado di rispondere con competenza alle esigenze di queste nuove tipologie di “turismi” e turisti.
È necessario inoltre che queste azioni si integrino in una strategia coordinata per lo sviluppo del turismo nel territorio del GAL, una strategia che dia vita ad un’offerta turistica integrata tra l’ambito pubblico e quello privato, e tra l’ambito turistico proprio e quelli delle produzioni agroalimentari e dell’artigianato.

Le Misure collegate:
1.2.1. Sostegno ad attività dimostrative e azioni di informazione
6.4.1. Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole
6.4.2. Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali
7.5.1. Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali.

AMBITO: SVILUPPO E INNOVAZIONE DELLE FILIERE E DEI SISTEMI PRODUTTIVI LOCALI

L’economia del territorio del GAL, un tempo basata prevalentemente sulla produzione agricola tradizionale, ha ora bisogno di innovarsi e rinnovarsi, attraverso, ad esempio, la multifunzionalità delle imprese agricole e l’adesione a regimi di qualità del prodotto, molto diffusi sul territorio per numero di aziende coinvolte ma molto meno per % di terreni. Queste iniziative contribuiscono a migliorare la redditività delle imprese agricole e agroalimentari, evitare l’abbandono dei terreni e lo spopolamento, e possono rappresentare un’opportunità per l’occupazione e l’imprenditorialità di donne e giovani. Per realizzare questo scenario sono però necessari due ulteriori elementi: il superamento della frammentazione degli operatori e la nascita di forme di cooperazione tra imprese, che permettono di raggiungere economie di scala, acquisire maggior potere contrattuale, raggiungere mercati nuovi, sperimentare innovazione, e il miglioramento della formazione degli operatori, poiché tutte queste nuove attività e modalità di operare richiedono nuove competenze.

Le Misure collegate:
1.1.1. Azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze
4.1.1. Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola
4.2.1. Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
4.3.1. Infrastrutture viarie silvopastorali, ricomposizione e miglioramento fondiario e servizi in rete
6.4.1. Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole
16.4.1. Cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte

AMBITO: VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE DELLE AREE RURALI

Incentivare uno sviluppo turistico del territorio, soprattutto delle sue aree più interne e meno toccate dai flussi tradizionali, senza pensare ad una conservazione del suo patrimonio naturale, culturale e paesaggistico non avrebbe alcun senso.
Il paesaggio è infatti un vero e proprio bene economico, e l’unico che i competitors non ci possono copiare.
L’abbandono dei terreni e delle pratiche agricole, però, mette a rischio l’integrità e la conservazione del paesaggio, determinando il degrado degli elementi architettonici che storicamente lo delineano e arricchiscono (muretti a secco, malghe, contrade, ecc.), e indebolendo l’identità culturale e innescando un circolo vizioso di ulteriore stimolo all’abbandono del territorio.
Salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico, ambientale e culturale del territorio attraverso la conservazione attiva dei paesaggi rurali storici e degli immobili ed elementi del paesaggio di valore storico-architettonico che vi si trovano, diventa quindi un obiettivo fondamentale.

Le Misure collegate:
7.6.1. Recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico dei villaggi e del paesaggio rurale
16.5.1. Progetti collettivi a carattere ambientale funzionali alle priorità dello sviluppo rurale

MODIFICHE AL PSL

Il PSL 2014-2020 è stato modificato con delibera del CdA n. 41 del 26.07.2018.
Per conoscere le modifiche apportate scarica: