I progetti chiave

Tra le principali novità previste per il PSL 2014/20 vi è la possibilità da parte dei GAL di attuare dei “progetti chiave”, ossia iniziative integrate volte a favorire l’interazione tra soggetti pubblici e privati in funzione della crescita e dello sviluppo dei territori di riferimento.

I progetti chiave sono finalizzati al consolidamento e rafforzamento di specifiche opportunità di sviluppo, ovvero alla soluzione di particolari criticità e problematiche, con riferimento ad una specifica area o sistema territoriale, piuttosto che ad un prodotto/filiera/settore/sistema oppure ad particolare percorso/processo/fase di sviluppo, possibilmente caratterizzati da elementi e/o approcci innovativi.

Il progetto chiave prevede l’attivazione contestuale di almeno n. 2 misure o tipo di interventi, che assicurano l’adesione di soggetti beneficiari pubblici e privati, presentano adeguati elementi di coerenza collegamento tra loro e convergono verso un obiettivo comune di sviluppo del territorio, giustificando quindi un approccio attuativo e progettuale complesso ed integrato, che prevede l’attivazione di corrispondenti operazioni attraverso più formule operative (bando, gestione diretta GAL, regia);

Il Programma di Sviluppo Locale “IN.S.I.E.M.&” ha previsto la realizzazione di cinque Progetti Chiave

PROGETTO CHIAVE 01 – Sviluppo del turismo sostenibile nell’alta montagna veronese: L’Alta Via della Montagna

Il progetto sostiene lo sviluppo del turismo escursionistico lungo un unico percorso ciclopedonale denominato Alta Via della Montagna Veronese, sull’esempio di altre Alte Vie famose d’Italia.

Ambito di interesse 2 “Turismo sostenibile”

Obiettivi specifici 1.3 “Migliorare la fruibilità del territorio anche dal punto di vista turistico” – 1.6 “Favorire la nascita di un’offerta turistica integrata”.

Spesa pubblica programmata: euro 560.000,00

Importo aiuti concessi: euro 344.825,73

Importo aiuti liquidati al 31.12.2020: euro 55.495,91

Obiettivo del progetto è dare impulso ad una tipologia di turismo, quello escursionistico, meno influenzata dalla stagionalità, sostenere lo sviluppo del turismo anche in aree più remote del territorio e ora meno “sfruttate” da questo punto di vista, dare impulso alla nascita di nuove imprese e nuovi servizi e al miglioramento della qualità delle strutture e dei servizi esistenti.

Comuni coinvolti: San Zeno di Montagna, Caprino Veronese, Rivoli Veronese, Ferrara di Monte Baldo, Brentino Belluno, Dolcé, Sant’Anna d’Alfaedo, Erbezzo, Bosco Chiesanuova, Roverè Veronese, Velo Veronese, Selva di Progno, Vestenanova.

Misure attivate: Tipo Intervento 7.5.1 – Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali (modalità operativa: bando regia GAL). Tipo intervento 6.4.1 – Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole (modalità operativa: bando pubblico GAL). Tipo Intervento 6.4.2 – Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali (modalità operativa: bando pubblico GAL).

Tipo Intervento 19.2.1.x – Attività di informazione per lo sviluppo della conoscenza e della fruibilità dei territori rurali (modalità operativa: bando gestione diretta GAL) – attivazione 2021

PROGETTO CHIAVE 02 – Sviluppo del turismo sostenibile nell’est veronese: La Dorsale della Storia

Il progetto sostiene lo sviluppo del turismo rurale nella parte orientale del territorio del GAL, lungo una serie di percorsi e itinerari che ne attraversano le zone agricole e le colline, in parte abbandonati e/o poco conosciuti, come ad esempio “la vecia via della lana”, nell’ambito paesaggistico della Val Tramigna, della Val d’Illasi e della Val d’Alpone.

Ambito di interesse 2 “Turismo sostenibile” 

Obiettivi specifici 1.3 “Migliorare la fruibilità del territorio anche dal punto di vista turistico” – 1.6 “Favorire la nascita di un’offerta turistica integrata”

Spesa pubblica programmata: euro 1.290.000,00

Importo aiuti concessi: euro 1.017.344, 75

Importo aiuti liquidati al 31.12.2020: euro 877677,79

Il progetto è finalizzato al recupero ai fini turistici di un percorso che attraversa ben sei comuni della Val Tramigna e della Val d’Illasi con lo scopo di valorizzare il territorio, ed incentivare altresì la mobilità sostenibile. L’intervento va a ridefinire, qualificare e valorizzare antichi sentieri oggi in parte abbandonati, conosciuti come “La vecia via della Lana”. Il percorso, nel suo complesso, presenta scorci panoramici di notevole bellezza con ampie vedute del Castello Medioevale di Soave, del parco del Monte Tenda, delle verdi colline di vigneti del Soave Classico e del Valpolicella, della Val Tramigna cosparsa di Ciliegi, degli antichi mulini, dei Castelli di Illasi e di Tregnago, degli splendidi paesaggi naturali caratterizzati da valli, boschi e contrade nei territori di Badia Calavena e Selva di Progno e molto altro ancora. Come già accennato il percorso ricalca “l’antico percorso della Lana” un tradizionale sentiero un tempo utilizzato dagli abitanti delle vallate per portare la lana grezza negli stabilimenti della vicina Valle del Chiampo per poi ritornare con matasse di prodotto da lavorare ai ferri per confezionare calze, maglioni e berretti per i soldati al fronte. Così è nata la “via della lana”, e pertanto è forte, nelle Amministrazioni comunali attraversate dal percorso, la volontà di tenerne vivo il ricordo e la memoria storica.

La rete di sentieri è stata valorizzata e qualificata, e gli investimenti realizzati dai privati, sostenuti dal progetto, hanno permesso di sviluppare l’offerta turistica del territorio.

Comuni coinvolti: Badia Calavena, Cazzano di Tramigna, Illasi, Monteforte d’Alpone, Roncà, Selva di Progno, Soave, Tregnago.

Misure attivate: Tipo Intervento 7.5.1 – Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali(modalità operativa: bando a regia GAL). Tipo intervento 6.4.1 – Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole (modalità operativa: bando pubblico GAL). Tipo Intervento 6.4.2 – Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali (modalità operativa: bando pubblico GAL).

Tipo Intervento 19.2.1.x – Attività di informazione per lo sviluppo della conoscenza e della fruibilità dei territori rurali (modalità operativa: bando gestione diretta GAL) – attivazione 2021

PROGETTO CHIAVE 03 – Sviluppo del turismo sostenibile in Valpolicella: il cicloturismo

Il progetto sostiene lo sviluppo del cicloturismo nel territorio della Valpolicella, famoso per l’eccellente produzione vinicola. Al turismo enogastronomico si assocerà una modalità lenta per scoprire e conoscere il territorio.

Ambito di interesse 2 “Turismo sostenibile” 

Obiettivi specifici 1.3 “Migliorare la fruibilità del territorio anche dal punto di vista turistico” – 1.6 “Favorire la nascita di un’offerta turistica integrata”

Spesa pubblica programmata: euro 443.000,00

Importo aiuti concessi: euro 220.974,64

Importo aiuti liquidati al 31.12.2020: euro 176.847,76

La Valpolicella si trova a nord di Verona, e si estende nella fascia collinare ai piedi delle Prealpi veronesi. Il suo territorio confina ad ovest con il Lago di Garda mentre a est e a nord è protetta dai Monti Lessini. Costituita da valli che si sviluppano in direzione nord-sud, la Valpolicella si presenta idealmente come un ventaglio di vallate che si dipartono da Verona. Il paesaggio della Valpolicella è prevalentemente collinare, con morbidi declivi e spartiacque a quote basse, ed è dominato pressoché ovunque dai vigneti, intervallati da olivi e ciliegi. Le caratteristiche geologiche e climatiche del territorio, unico e variegato, sono alla base della grande originalità e tipicità dei suoi vini, conosciuti in tutto il mondo: il Valpolicella, l’Amarone, il Recioto. Il territorio è meta ideale per il turismo enogastronomico, ma anche per il turismo sportivo, poiché le dolci colline e le vallate lo rendono percorribile in bicicletta, oltre che a piedi. L’intervento del Comune di Negrar, capofila per i Comuni di Dolcé, Fumane, Marano di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo e S. Ambrogio di Valpolicella ha promosso una fruizione diversa del territorio, valorizzandone la percorribilità in bicicletta, attraverso la qualificazione di circa 200 km di itinerari cicloturistici nei territori della Valpolicella e Valdadige.

Comuni coinvolti: Fumane, Dolcé, Marano di Valpolicella, Negrar, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo.

Misure attivate: Tipo Intervento 7.5.1 – Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali (modalità operativa: bando regia GAL). Tipo intervento 6.4.1 – Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole (modalità operativa: bando pubblico GAL). Tipo Intervento 6.4.2 – Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali (modalità operativa: bando pubblico GAL).

Tipo Intervento 19.2.1.x – Attività di informazione per lo sviluppo della conoscenza e della fruibilità dei territori rurali (modalità operativa: bando gestione diretta GAL) – attivazione 2021

PROGETTO CHIAVE 04 – Sviluppo del turismo sostenibile sul Monte Baldo: il turismo sportivo

Il progetto sostiene lo sviluppo del turismo sportivo in un territorio che vanta già la presenza di molte associazioni sportive e di uno scenario naturale unico nel suo genere, con l’obiettivo di divenire, sull’esempio del vicino Trentino, un’area dedicata alla pratica degli sport outdoor.

Ambito di interesse 2 “Turismo sostenibile” 

Obiettivi specifici 1.3 “Migliorare la fruibilità del territorio anche dal punto di vista turistico” – 1.6 “Favorire la nascita di un’offerta turistica integrata”

Spesa pubblica programmata: euro 1.624.000,00

Importo aiuti concessi: euro 1.272.303,65

Importo aiuti liquidati al 31.12.2020: euro 201.612,37

Il Lago di Garda è uno dei fiori all’occhiello del territorio italiano e del turismo internazionale, e accoglie ogni anno 12 milioni di presenze sulla sola sponda veronese, molte delle quali straniere. Affacciato sul lago, il Monte Baldo è un paradiso per gli amanti della natura, denominato Hortus Europae, giardino d’Europa, dai botanici per l’eccezionalità del suo ambiente vegetale. Il progetto chiave ha sostenuto lo sviluppo del turismo sportivo in quest’area, che ha una particolare predisposizione in questo senso, data la presenza di alcune infrastrutture, di molte associazioni sportive e di uno scenario naturale unico nel suo genere, data anche l’opportunità rappresentata dall’enorme numero di turisti che frequentano il Lago di Garda ogni anno. Nell’ambito del progetto complessivo sono stati qualificati e messi in sicurezza numerosi tratti di sentieri e percorsi e itinerari per la viabilità escursionistica e ciclabile (anche mountain bike), valorizzandoli dal punto di vista turistico attraverso la posa di bacheche informative e aree di sosta, in particolare nei luoghi frequentati dal turismo sportivo (falesie per arrampicate, punti di attracco del canyoning).

Comuni coinvolti: Affi, Brentino Belluno, Brenzone, Cavaion Veronese, Caprino Veronese, Costermano, Ferrara di Monte Baldo, Garda, Lazise, Malcesine, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco.

Misure attivate: Tipo Intervento 7.5.1 – Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali (modalità operativa: bando regia GAL). Tipo intervento 6.4.1 – Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole (modalità operativa: bando pubblico GAL). Tipo Intervento 6.4.2 – Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali (modalità operativa: bando pubblico GAL).

Tipo Intervento 19.2.1.x – Attività di informazione per lo sviluppo della conoscenza e della fruibilità dei territori rurali (modalità operativa: bando gestione diretta GAL) – attivazione 2021

PROGETTO CHIAVE 05 – Sviluppo del turismo sostenibile nell’entroterra del Lago di Garda: il Cammino del Bardolino

Il progetto sostiene la messa in rete delle eccellenze storico-culturali e agricole del territorio attraverso la qualificazione di una rete di percorsi e sentieri che ne attraversano le zone più interessanti dal punto di vista paesaggistico.

Ambito di interesse 2 “Turismo sostenibile” 

Obiettivi specifici 1.3 “Migliorare la fruibilità del territorio anche dal punto di vista turistico” – 1.6 “Favorire la nascita di un’offerta turistica integrata”

Spesa pubblica programmata: euro 408.000,00

Importo aiuti concessi: euro 188.643,50

Importo aiuti liquidati: 104.943,13

Il Cammino del Bardolino nasce dalla volontà di sei Comuni (Affi, Bardolino, Cavaion Veronese, Costermano sul Garda, Garda, Rivoli Veronese) di rendere fruibili e valorizzare i beni storico-culturali e produttivi disseminati nell’ambito di pertinenza, che copre circa 130 kmq. Il progetto delinea un nuovo scenario, la cui ossatura principale è rappresentata da una fitta rete di percorsi esistenti, percorribili a piedi, partendo dai centri urbani verso la direzione preferita dal fruitore. Tali percorsi mettono a sistema le aziende agricole produttrici di vino Bardolino DOC presenti nel territorio, offrendo l’opportunità a coloro che scelgono di intraprendere il percorso a piedi di esplorare il paesaggio del Lago di Garda assaporandone i suoi prodotti tipici. Il progetto si configura così come lo strumento per diffondere la conoscenza dei luoghi dell’entroterra, ampliare l’offerta fruitiva di un territorio caratterizzato dalle grandi qualità paesaggistiche e dalle importanti produzioni vitivinicole. Una modalità per promuovere una tutela attiva del paesaggio che può contribuire in questo modo allo sviluppo socio-economico del territorio, in ottica sostenibile.

Comuni coinvolti: Affi, Bardolino, Cavaion Veronese, Costermano, Garda, Rivoli Veronese.

Misure attivate: Tipo Intervento 7.5.1 – Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali (modalità operativa: bando regia GAL). Tipo intervento 6.4.1 – Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole (modalità operativa: bando pubblico GAL). Tipo Intervento 6.4.2 – Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali (modalità operativa: bando pubblico GAL)

Tipo Intervento 19.2.1.x – Attività di informazione per lo sviluppo della conoscenza e della fruibilità dei territori rurali (modalità operativa: bando gestione diretta GAL) – attivazione 2021