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PROMONT: il partenariato si riunisce in Montenegro per il quinto incontro

Con il progetto ormai nel vivo della sua fase di attuazione, i partner si sono riuniti nuovamente per un incontro ricco di confronti, aggiornamenti e nuove prospettive di collaborazione. Ad accoglierli è stata l’Organizzazione Turistica di Andrijevica (TOA), nella suggestiva cittadina montana di Andrijevica, situata nel nord-est del Montenegro. Circondata da spettacolari paesaggi alpini e incastonata tra le maestose vette del monte Komovi – una delle aree pilota del progetto – questa località rappresenta un esempio significativo del patrimonio naturale e culturale che l’iniziativa intende valorizzare.

L’incontro ha offerto l’occasione per fare il punto sui progressi raggiunti negli ultimi mesi rispetto alle diverse attività che stanno venendo implementate in ognuna delle sei aree pilota: il Monte Olimpo (Grecia), il Monte Baldo (Italia), il Monte Snežnik (Slovenia), il Monte Tomorri (Albania), il Monte Žaba (Bosnia-Erzegovina) e, come già sottolineato, il Monte Komovi (Montenegro). Infatti, dopo un anno di preparazione e di studio a livello locale, sei piani sono stati sviluppati, ognuno su misura per l’area e le specie da valorizzare e proteggere. Ogni piano è diverso sia a livello di obiettivi che di metodologie: alcuni partner combinano la ricerca naturalistica con illustrazioni botaniche ad acquerello, mentre altri si concentrano sul ripristino degli habitat e su interviste informali con la popolazione locale per comprendere meglio l’uso comune delle erbe aromatiche e medicinali. 

La varietà presente in questi piani è un aspetto cruciale e da sottolineare, poiché è ciò che rende progetti come PROMONT rilevanti. L’assunto di base è che non esista un modo prestabilito per affrontare la perdita di biodiversità e il suo ripristino, poiché ogni luogo possiede le sue caratteristiche e le sue necessità. Risulta quindi necessario sviluppare delle proposte che si adattino alle sfide e alle opportunità che ogni area presenta, non calando un modello dall’alto, ma confrontandosi con chi quel territorio lo vive e lo conosce. Questo è ciò che PROMONT sta cercando di fare: permettere al cambiamento di trovare terreno fertile in modo da ottenere il massimo e il miglior risultato possibile.

A questo punto del progetto, ciascuna delle sei aree pilota è impegnata nell’attuazione delle numerose azioni sviluppate insieme alle comunità locali. In una fase così decisiva, condividere risultati, esperienze e riflessioni diventa fondamentale non solo per monitorare i progressi compiuti, ma anche per garantire la coerenza con gli obiettivi comuni e rafforzare il coordinamento tra tutti i partner coinvolti. Per questo, l’incontro tenutosi in Montenegro è risultato fondamentale per il partenariato.

Inoltre, questi momenti consentono alla partnership di osservare in prima persona gli ambienti in cui opera PROMONT e di conoscere meglio e comprendere a fondo queste montagne che ci impegniamo con tanta dedizione a proteggere. Infatti, l’incontro si è concluso con una visita all’area pilota del monte Komovi, noto per le sue vette spettacolari, i prati alpini e la ricca biodiversità. Spesso considerata una delle montagne più belle delle Alpi Dinariche, ospita paesaggi pastorali tradizionali plasmati da secoli di attività locali. La sua importanza ecologica si riflette nella notevole diversità di specie vegetali presenti anche oltre i 1.800 metri: una ricchezza straordinaria che i partner del progetto hanno avuto l’opportunità di osservare di persona. 


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