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Un luogo che rinasce dal basso: la Casetta di Marcemigo

Inaugurata ufficialmente il giorno 09 maggio la Casetta di Marcemigo, un simbolo identitario e sociale che torna ad essere pienamente vissuto dalla comunità. 

La Casetta è stata al centro di un importante intervento di recupero che non si limita alla riqualificazione edilizia, ma restituisce alla cittadinanza uno spazio vivo, inclusivo e partecipato.

Presenti alla giornata di festa, insieme al Sindaco del Comune di Tregnago Simone Santellani, gli enti che hanno supportato finanziariamente il progetto, tra cui il GAL Baldo-Lessinia rappresentato dal Presidente Ermanno Anselmi, Fondazione Cariverona e BIM Adige, le referenti delle attività di co-progettazione e animazione territoriale, le imprese che hanno svolto i lavori edili e tutti i cittadini e cittadine della frazione e del Comune. 

Come sottolineato dal Sindaco Santellani, questo progetto rappresenta prima di tutto un atto di restituzione di un luogo simbolo di coesione sociale e di collaborazionericonsegnato alla comunità. Questo passaggio segna il ruolo dell’Amministrazione come attivatrice di processi e non come unica detentrice degli spazi, lasciando alla comunità la responsabilità, e la fiducia, di farli vivere.

Simone Santellani

Sindaco del Comune di Tregnago

Il progetto nasce da una idea della comunità di Marcemigo di rivivere lo spazio e gestirlo in maniera condivisa offrendo attività sociali, culturali e ricreative, potenziando lo scambio generazionale e la coesione sociale.

L’intervento ha previsto un investimento complessivo significativo – pari a circa 500 mila euro, reso possibile grazie al contributo congiunto di più soggetti: GAL Baldo-Lessinia, Fondazione Cariverona, Consorzio BIM Adige e Comune di Tregnago. Un lavoro di squadra che ha permesso non solo il recupero dell’edificio, ma anche la sperimentazione di un modello gestionale innovativo e partecipato. 

Ermanno Anselmi

Presidente del GAL Baldo-Lessinia

Con riguardo al GAL Baldo-Lessinia, il progetto si inserisce all’interno del “Progetto di comunità – Casetta di Marcemigo: fucina di comunità”, una progettualità complessa e innovativa, inserita nella Strategia “F.U.T.U.R.A. 2023–2027” già durante la fase iniziale di predisposizione della stessa. 

Infatti, proprio per favorire il carattere innovativo e la combinazione di interventi e risorse per contrastarne l’impoverimento socioeconomico del territorio, era prevista per i GAL la possibilità di attivare progettualità complesse, innovative ed integrate denominate “progetti di comunità”. Questi presupposti sono stati condivisi con il partenariato tramite un percorso di consultazione territoriale realizzato ad hoc dal GAL nel 2023, coinvolgendo operatori e portatori di interesse nell’Ambito Territoriale Designato. A seguito della raccolta pubblica di manifestazioni di interesse per l’adesione al progetto di comunità, l’iniziativa proposta dal Comune è risultata particolarmente di valore e il Consiglio di Amministrazione del GAL ne ha quindi deliberato l’attivazione a luglio 2023 come progetto fulcro per la Strategia.

Con il bando a regia ISL04, infatti, il Comune ha ottenuto un contributo pari a 200.000,00 euro per la sistemazione dell’edificio con il fine di attivare servizi ricreativi e sociali per la popolazione di Tregnago, quali spazi mamme, ludoteca con eventi per bimbi e bimbe, aule studio e co-working, corsi serali. 

Elisabetta Brisighella

Direttrice del GAL Baldo-Lessinia

Parallelamente alla dimensione tecnica ed edilizia, l’elemento chiave del progetto è stato il coinvolgimento attivo della comunità. Infatti, fin dalle prime fasi, si è svolto un intenso e continuativo lavoro di animazione e coinvolgimento della comunità per progettare insieme l’utilizzo dello spazio. 

Attraverso incontri, laboratori e momenti di ascolto, sviluppati anche nell’ambito del percorso “Fa’ Filò”, i cittadini e le cittadine hanno immaginato insieme cosa realizzare e come utilizzare lo spazio della Casetta, rafforzando il senso di appartenenza e promuovendo una gestione condivisa dello spazio. 

Come evidenziato da Sara Lucchi, referente del progetto Fa’ Filò, il percorso ha puntato fin da subito a lavorare sulle relazioni sociali, tramite il coinvolgimento attivo di diversi enti ed associazioni locali che hanno accompagnato specifiche azioni di coprogettazione. Si ringrazia la partecipazione e il supporto della Pro Loco Città di Tregnago e la cooperativa sociale Monteverde, insieme al supporto della Fondazione Edulife ETS.

Tutte queste piccole azioni, nel tempo, hanno riattivato un vero e proprio motore comunitario, rendendo la Casetta sempre più sentita come un bene comune, già vissuto e curato dai cittadini.

Sara Lucchi

Referente del progetto Fa’ Filò

Anche la animatrice territoriale Giada Bosaro riporta la sensibilità sociale del progetto, descrivendo il cammino come una sfida condivisa, particolarmente importante per creare comunità in una fase storica complessa come quella attuale.

“Siamo molto contenti di prendere parte a questo progetto di rigenerazione sociale perché è fondamentale recuperare le relazioni, ristabilire equilibri e ridefinire ruoli perché la gente possa sentirsi investita attivamente nel progetto” conclude Anselmi. “Credo che la comunità di Marcemigo giocherà esattamente questo ruolo”.

Il progetto, inoltre, non si ferma qui: considerata la natura integrata di questo progetto di comunità, è stata infatti prevista l’attivazione di due interventi GAL, in questo caso ISL04 e ISL05, che si combinano allo scopo di promuovere una valorizzazione del territorio per migliorare la qualità della vita, favorire la coesione sociale e la residenzialità.  Infatti, tramite un ulteriore sostegno del GAL con l’intervento ISL05 “Informazione per la fruibilità dei territori rurali”, il Comune potrà godere di un supporto finanziario pari a 19.954,26 euro per informare i cittadini in merito alle attività che verranno realizzate all’interno della Casetta.

Durante la mattinata, si è pensato ad una simbolica consegna delle chiavi dall’amministrazione alla comunità, a partire dai membri più anziani fino ai bimbi e bimbe più giovani, per seguire con un tradizionale taglio del nastro.

Con questa giornata di festa, si vuole dare avvio a questo progetto di comunità e gestione di un “bene comune” che permette alle persone di prendersi cura non solo degli spazi ma, soprattutto, l’uno degli altri.

E’ disponibile anche il comunicato a seguito della conferenza stampa realizzata nella sala consiliare del Comune in data 04 maggio 2026.


INTERVENTO SRG05

INTERVENTO SRG06 AZIONE B

“Iniziativa finanziata dal Complemento di sviluppo Rurale per il Veneto 2023-2027.
Organismo responsabile dell’informazione: GAL Baldo-Lessinia.
Autorità di gestione: Regione Veneto – Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione”