Martedì 29 luglio, nel contesto del progetto PROMONT (Protection and RegeneratiOn of MOuNTains), il team del GAL Baldo Lessinia ha incontrato i ricercatori del Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità della sezione di Peri (VR), uno dei punti di riferimento per la raccolta dati sulla propagazione delle specie forestali.


Nato nel dopo-guerra come ente di supporto per azioni di rimboschimento e di ripristino ambientale, ad oggi, il CNCB di Peri ha ampliato le sue aree di competenza, concentrandosi sullo studio, la lavorazione e la conservazione del germoplasma delle specie arboree ed arbustive esclusivamente locali. L’obiettivo è quello di agevolare la creazione di corridoi ecologici, e il ripristino ambientale di praterie appartenenti ai siti della rete Natura 2000. I semi delle specie forestali rappresentano il fulcro del loro lavoro, diventando, nel tempo, un punto di riferimento per tutti i produttori che lavorano in questo settore.



Per questi motivi, il Centro di Peri è stato individuato dal GAL come interlocutore e l’incontro è stato sia una prima occasione per conoscersi che un momento di confronto sulle possibili iniziative da sviluppare nell’ambito del progetto PROMONT, con l’obiettivo di tutelare il Monte Baldo. L’obiettivo del progetto, infatti, consiste nel proteggere la biodiversità unica delle montagne adriatico-ioniche, promuovendo il coinvolgimento delle comunità e degli attori locali nello sviluppo di pratiche sostenibili e rigenerative.
Il GAL Baldo Lessinia, come partner di progetto, sta concentrando le sue azioni sull’area di Ferrara di Monte Baldo e sulle specie endemiche che si trovano al suo interno. Infatti, durante l’incontro l’attenzione è stata posta su una specie in particolare, il Ranuncolo di Kerner (Callianthemum Kernerianum), piccolo fiore simbolo della ricchezza botanica che distingue il Baldo e che si trova attualmente a rischio critico di estinzione.



Dopo un primo momento di confronto, il team del GAL ha avuto l’opportunità di visitare il centro di ricerca, passando dal laboratorio di biologia molecolare accreditato dall’International Seed Testing Association (ISTA), agli spazi di lavorazione dove i semi attraversano una prima fase di pulitura e analisi.
La visita si è conclusa con una breve attività immersiva all’interno dell’aula all’aperto dove solitamente i gruppi vengono accolti e guidati dalla Carabiniera Chiara Azzetti che da anni organizza attività e workshop di educazione ambientale, un altro campo d’azione su cui il Centro pone speciale attenzione.









