Giovedì 12 febbraio, a Ferrara di Monte Baldo – Partner Associato del progetto PROMONT (Protection and RegeneratiOn of MOuNTains) e unica area target italiana tra le sei coinvolte – si è svolto il primo incontro congiunto tra gli attori locali impegnati nell’attuazione dell’iniziativa. Ospiti del Sindaco Carla Giacomazzi e coordinati dal GAL Baldo-Lessinia, i partecipanti si sono riuniti attorno a un tavolo per confrontarsi e allinearsi sulle attività che porteranno PROMONT a prendere forma concreta sul territorio tra il 2026 e il 2027.


Il progetto, focalizzato sulla rigenerazione e protezione della biodiversità montana tramite lo scambio di conoscenze ed esperienze a livello transnazionale, ha appena compiuto il suo primo anno in azione. Se il primo periodo è servito per costruire le basi teoriche del progetto, stabilire reti di relazioni e sviluppare piani d’azione per ogni area target, il secondo anno di implementazione servirà per mettere in pratica tutto il lavoro fatto e cominciare ad agire concretamente sulle specie e sui territori. Proprio in questo momento cruciale di avvio della nuova fase si colloca il nostro incontro collettivo.
Infatti, nel corso del primo anno di implementazione, il GAL Baldo-Lessinia, nel ruolo di partner di progetto, ha mantenuto relazioni e contatti costanti con i vari attori coinvolti, sviluppando idee e attività che ci si aspetta avranno ricadute positive e durature sulla specie (Callianthemum kernerianum) e sull’area interessata. Tuttavia, questa è stata la prima opportunità per le diverse parti di conoscersi di persona, mettere insieme le varie linee d’intervento e raggiungere una visione completa degli obiettivi che il partenariato si propone di raggiungere con PROMONT.
I partecipanti, insieme al Comune di Ferrara di Monte Baldo e il GAL Baldo-Lessinia, sono stati: il Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità della sezione di Peri e la World Biodiversity Association. I primi, attivi nella rigenerazione e salvaguardia delle foreste e delle specie autoctone del territorio, avevano ospitato il GAL nella loro sede a luglio per un primo confronto su una possibile attività di ricerca sulla specie target, mentre i secondi, rappresentati dal Prof. Zanini Daniele e dal Prof. Gianfranco Caoduro, sono stati coinvolti come esperti della biodiversità del Baldo e lavoreranno ad attività scientifico-divulgative.
Questa nuova fase porta con sé sfide importanti e orizzonti ricchi di stimoli. L’incontro di giovedì ha dato al gruppo di lavoro l’occasione di consolidarsi, creando connessioni tra le diverse attività e aprendo la strada ad iniziative concrete.










