Si è svolto a Roma, dal 4 al 6 marzo presso Villa Palestro, l’incontro nazionale “Dagli indicatori alla visione”, promosso dalla Rete LEADER, un progetto della Rete PAC. L’iniziativa ha rappresentato un’importante tappa nel percorso di riflessione sul ruolo dello sviluppo locale di tipo partecipativo e sull’evoluzione dell’approccio LEADER nel contesto nazionale e delle politiche europee.
A partire dalle esperienze maturate nei territori, l’incontro ha permesso ai GAL di ragionare insieme su quanto emerso nell’attuazione delle strategie (programmazione 2014-2022 e quella attuale) per leggere le trasformazioni in atto nei contesti rurali, costruire scenari evolutivi e contribuire al dibattito sul futuro dello sviluppo locale nella PAC 2028-2034. Il programma dell’incontro con gli interventi realizzati è disponibile qui.
Rispetto al tema del monitoraggio di LEADER, durante le sessioni è emerso come l’obiettivo sia quello di superare la mera lettura numerica degli indicatori e dei risultati, utilizzandoli invece come punto di partenza per interpretare i cambiamenti in corso e le nuove visioni nei territori rurali nonché per valorizzare progetti di qualità e innovazione. La forza dei GAL, infatti, è data dalla predisposizione di una strategia condivisa con il territorio, che si traduce nell’attivazione di interventi che intercettano le necessità delle comunità e tramite le azioni di animazione e supporto territoriale.
“Il nostro operato viene spesso valutato in maniera quantitativa e gli indicatori non permettono di far emergere la qualità delle nostre attività, dei progetti e degli aspetti più immateriali legati ai cambiamenti. Sicuramente i numeri servono, ma come base di partenza per una valutazione più completa, qualitativa e multidisciplinare” riporta Elisabetta Brisighella, Direttrice del GAL Baldo-Lessinia, presente all’incontro.

Al tempo stesso, si è discusso della futura PAC 2028-2034 e quali implicazioni concrete si avranno per i territori. A partire dagli interventi dei rappresentanti della Commissione Europea DG AGRI sul tema della revisione dell’impianto delle politiche europee, una voce comune è emersa dai GAL per ribadire l’importanza dell’approccio LEADER come supporto nato dal e per il territorio che considera le caratteristiche ed unicità di ciascuno. Nel corso del tempo, fin dalla sua adozione, questo approccio bottom-up e place-based (approccio dal basso, basato sul luogo) ha permesso di creare consapevolezza, capacità amministrativa e gestione di progetti per piccole realtà le quali, su certi temi, possono faticare maggiormente.
Tramite interventi di esperti, attività di networking e condivisione di progetti realizzati, questi momenti hanno favorito l’incontro tra le persone presenti, rafforzando il carattere collaborativo e multidisciplinare dell’approccio LEADER. Presenti all’incontro anche alcuni Direttori dei GAL veneti, che hanno partecipato alle tre giornate di scambio, e l’Autorità di Gestione della Regione del Veneto, che ha offerto il proprio contributo in merito al contesto regionale.


L’incontro ha confermato l’importanza del ruolo dei GAL come attori vicini ed in ascolto, come laboratori di innovazione territoriale, che agiscono in maniera integrata con l’obiettivo di cogliere pienamente l’impatto reale delle strategie per le comunità.
“È fondamentale avere dei momenti di confronto tra GAL, Autorità di Gestione, valutatori, rappresentanti della Rete Rurale Nazionale e delle istituzioni europee, dato che non è sempre compreso esternamente il lavoro che i GAL fanno per il territorio” riporta la Direttrice Brisighella. “In questa occasione è emerso come in territori così diversi, LEADER è uno strumento che fa dialogare enti, comunità, imprenditori e istituzioni multilivello. Non lavoriamo solamente trasferendo risorse economiche, ma principalmente con l’ascolto del territorio che ci condivide progetti e visioni”.
È possibile rivedere le dirette streaming di ciascuna giornata alla seguente pagina.







